Si è tenuto a Bologna il 29 Ottobre il laboratorio intitolato “Alleanza per lo sviluppo. Strumenti e modelli organizzativi per le Unioni di Comuni” presso la manifestazione Smart City Exhibition.
In riferimento a Europa 2020 e con la strategia Place Based l’UE ha tracciato la strada che i Paesi membri devono seguire per vivere da protagonisti il cambiamento e rilanciare il processo di crescita e sviluppo dal basso, dai Sistemi Territoriali. Diventa pertanto determinante la capacità delle “comunità intelligenti” di fare sistema e di progettare, in maniera coesa e condivisa, responsabilmente e consapevolmente, il proprio futuro, attraverso l’attuazione del modello Place Based e il recepimento degli indirizzi di Europa 2020.
La sfida può essere raccolta e vinta dalle nuove Unioni di Comuni se sapranno conciliare la inevitabile politica di rigore e di revisione della spesa con l’emergente e inedito ruolo di promotore della crescita e dello sviluppo equo e sostenibile del proprio sistema territoriale.
Hanno partecipato il Sindaco di Poggio Mirteto e Vice Coordinatore Vicario Unione dei Comuni ANCI nonché Presidente dell’Unione della Bassa Sabina dott. Fabio Refrigeri. Refrigeri ha illustrato come le Unioni dei Comuni possano essere piattaforme amministrative su cui poggiare anche sperimentazioni importanti, non ci sono solo grandi e medie città, ma ci possono essere grandi opportunità anche nei piccoli e medi comuni che in forma associata tentano di sperimentare il modo di dare servizi ai propri cittadini mediante un meccanismo un po’ diverso. L’Unione della Bassa Sabina è la terza nata in Italia nel 1998 con servizi di forme associate cercando l’uniformità dei servizi amministrativi. Composta dai Comuni di Cantalupo in Sabina, Forano, Montopoli di Sabina, Poggio Mirteto e Tarano. Si tratta della prima realtà del Lazio e dell’area centro-sud con finalità di promuovere la progressiva integrazione tra i Comuni che la compongono. L’obiettivo che si propone è principalmente quello di dare impulso allo sviluppo dell’Unione con l’aiuto della amministrazioni comunali le quali si fanno promotori di redigere un piano che valorizzi ed esalti le diverse peculiarità e vocazioni evidenti in ogni Comune, affrontando quelli che possono essere gli elementi portanti dello sviluppo economico e sociale della Bassa Sabina. Una realtà di circa 16000 abitanti che ha consolidato il proprio ruolo e la propria attività avviando la gestione unificata di Polizia municipale ed amministrativa, servizi sociali, raccolta e smaltimento rifiuti solidi urbani, rifiuti ingombranti e differenziata, servizi di pubblica illuminazione , organizzazione e gestione dei servizi scolastici e sportello unico attività produttive.
Un secondo intervento è stato offerto dal dott. Luciano Gallo Direttore Generale Federazione dei Comuni del Camposampierese (circa 100mila abitanti) e socio ANDIGEL. Tale Unione si occupa di affrontare prevalentemente questioni riguardanti la razionalizzazione dei servizi, attraverso le nuove esigenze di una comunità in continua evoluzione favorendo un nuovo modello di sviluppo territoriale migliorando costantemente il grado di competitività. L’obiettivo che si pone è quello di creare, attraverso azioni di sistema, le risorse e le condizioni per rispondere alle esigenze dei cittadini. Tre sono i punti fondamentali e prioritari di cui l’Unione dei Comuni del Camposampierese si prefigge:
• Oggi vince il NOI: vince chi fa le alleanze
• Identità distintiva per non scomparire
• Essere una comunità intelligente e sostenibile: i sindaci degli 8 comuni devono produrre valore misurabile
Mentre i tre motivi che hanno portato alla nascita della Federazione dei Comuni del Camposampierese sono stati:
• Produrre economie di scala per costare meno e tenere bassa la pressione fiscale locale
• Essere utili alla crescita del territorio
• Fare di più e funzionare meglio associandosi per essere coesi ed integrati per accrescere la competitività e l’attrattività del sistema territoriale.
L’ultimo intervento è stato tenuto dal dott. Francesco Raphael Frieri Direttore Generale Unione dei Comuni della Bassa Romagna e socio ANDIGEL. Un unione di circa 103.000 abitanti e composta da 9 comuni : Alfonsine, Bagnacavallo, Bagnara di Romagna, Conselice, Cotignola, Fusignano, Lugo, Massa Lombarda, S. Agata sul Santerno. Promuove l’integrazione dell’azione amministrativa fra i comuni che la costituiscono mediante la progressiva unificazione delle funzioni e servizi comunali e l’armonizzazione degli atti normativi comunali. Al momento gestiscono quasi tutte le funzioni fondamentali previste dall’art.19, comma 1, DL 95/2012 . Nell’organizzazione e nello svolgimento delle proprie attività l’Unione si conforma ai principi di sussidiarietà, adeguatezza, efficacia, efficienza ed economicità. Inoltre, a livello amministrativo, l’Unione tende al costante miglioramento dei servizi offerti e all’allargamento della loro rapidità e semplificazione degli interventi di sua competenza nonché razionalizzazione dei costi, fermo restando la salvaguardia delle identità municipali e di un’adeguata gestione dei rapporti con i cittadini.