Un responsabile unico per i servizi in forma associata dei Comuni

E' previsto da un parere della Corte dei Conti del Piemonte

La sezione regionale di controllo per il Piemonte della Corte dei Conti interviene sulla gestione associata di funzioni e servizi dei Comuni al di sotto dei 5.000 abitanti. I Comuni al di sotto dei 5.000 abitanti (ma superiori a 1.000) sono obbligati a gestire in forma associata funzioni e servizi in base all'articolo 14 del decreto legge 78/2010, convertito in legge 122/2010, così come modificato dall'art. 29 commi 11 e 11 bis del d.l.16/2011 convertito in l.14/2012 (c.d. “decreto Milleproroghe”).
I magistrati contabili hanno reso il parere a seguito della richiesta del Sindaco del Comune di Riva presso Chieri per il tramite del Consiglio delle Autonomie Locali del Piemonte. La richiesta di parere conteneva un quesito relativo alla disciplina dell'esercizio associato di funzioni fra più enti locali con riferimento alla possibilità di riconoscere la posizione organizzativa ed erogare l’indennità di posizione e la retribuzione di risultato a più di un dipendente in relazione alle funzioni svolte in forma associativa tra più enti. In particolare, il Sindaco del Comune di Riva presso Chieri ha domandato alla Sezione:
1. se possa ritenersi “contabilmente corretto, dopo aver provveduto ad individuare al vertice di ogni singola funzione gestita in forma associata un unico responsabile di servizio, continuare a riconoscere, per una o più funzioni di particolare complessità, la posizione organizzativa e conseguentemente la retribuzione di posizione e di risultato oltre che al responsabile del servizio anche ad altro dipendente del medesimo servizio svolto in forma associata, di categoria D cui siano affidati compiti organizzativi complessi, caratterizzati da un elevato grado di autonomia gestionale ed organizzativa.”
2. Se, in caso di risposta positiva al precedente quesito, la somma delle due indennità di posizione “non potrebbe risultare superiore alla somma delle due precedenti retribuzioni di posizione riconosciute ai responsabili del servizio dai singoli Comuni prima del convenzionamento della funzione.”
La sezione regionale di controllo per il Piemonte della Corte dei Conti ha espresso parere con la delibera n. 287/2012 delineando i principi organizzativi e i vincoli anche contabili cui i Comuni dovranno attenersi in ordine al personale destinato alla gestione in forma associata. Per i magistrati contabili l'esercizio unificato della funzione implica che sia ripensata e organizzata ciascuna attività: ogni compito che caratterizza la funzione va considerato in modo unitario e non quale sommatoria di più attività simili. Nel caso in cui, ad esempio, due Comuni debbano associarsi per svolgere un determinato servizio, soltanto un dipendente dei due Comuni dovrà assumere le funzioni di responsabile del servizio e usufruire del relativo trattamento economico. Questo non significa che si debba necessariamente far capo ad un unico ufficio in un solo Comune (specifici compiti e attività possono essere attribuiti anche ad altri dipendenti), ma deve essere rispettata in ogni caso l'unitarietà della funzione. Quindi sarà compito dei Comuni stabilire le modalità di nomina dei responsabili di servizi all'interno dell'atto costitutivo dell'unione o della convenzione predisposta per la gestione associata dei servizi, facendo riferimento agli obblighi organizzativi, alle finalità, alle esigenze di riduzione della spesa che il legislatore ha previsto con l'articolo 14 del decreto legge 78/2010.