Spending review, novità anche per le gestioni associate dei Comuni

Novità su funzioni associate, dimensione demografica minima, tempi di attuazione

Il decreto legge n.95 del 06 luglio 2012 (c.d. spending review) ha apportato delle importanti novità anche per le gestioni associate delle funzioni e dei servizi dei Comuni. Così, dopo l’art.16 del D.L. 138/2011 convertito in L. 148/2011 e l’art. 14 del D.L. 78/2010 convertito in L. 122/2010, i Comuni dovranno fare i conti con una nuova disciplina che interviene sulle funzioni fondamentali e sulle modalità di esercizio associato di funzioni e servizi comunali.
In particolare, viene modificata la disciplina in materia di gestione associata obbligatoria delle funzioni comunali dettata dai decreti 138 del 2011 e 78 del 2010: si prevede che tutti i Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, oppure fino a 3.000 abitanti se appartengono o sono appartenuti a Comunità Montane, esercitino obbligatoriamente in forma associata, mediante Unioni di Comuni o convenzione, la quasi totalità delle funzioni fondamentali. Dall'elenco delle funzioni da gestire obbligatoriamente in forma associata sono esclusi la tenuta dei registri di stato civile e di popolazione, compiti in materia di servizi anagrafici nonché in materia di servizi elettorali e statistici, nell'esercizio delle funzioni di competenza statale. Per i Comuni con meno di 1.000 abitanti, diventa facoltativa la scelta di costituire le “Unioni Municipali” per gestire la totalità delle funzioni e dei servizi di propria competenza.
Novità anche per la dimensione demografica minima delle Unioni, che dovrà essere di 10.000 abitanti. Per i Comuni con popolazione inferiore a 1.000 abitanti, la soglia scende a 5.000 abitanti, 3.000 per quelli montani. Ogni Regione potrà anche individuare limiti diversi, ma entro tre mesi dal primo termine di esercizio obbligato. Il decreto legge “spending review” fornisce anche un nuovo e più accurato elenco delle funzioni fondamentali dei Comuni che sostituisce quello contenuto nella legge 42/2009.
Per quel che riguarda la tempistica, i Comuni interessati dovranno provvedere a dar vita alle gestioni associate entro il 1° gennaio 2013 con riguardo ad almeno tre delle funzioni fondamentali ed entro il 1° gennaio 2014 con riguardo alle restanti funzioni fondamentali. Invece, entro sei mesi della data di entrata in vigore del D.L. 95/2012, i Comuni interessati, con deliberazione del consiglio comunale, dovranno avanzare alla Regione una proposta di aggregazione per l'istituzione della rispettiva Unione. Entro il 31 dicembre 2013 la Regione deve provvedere a sancire l'istituzione delle Unioni del territorio.
Inoltre, rimane confermata, dal 2013, l'estensione del Patto di stabilità ai Comuni con popolazione compresa tra 1.000 e 5.000 abitanti. I Comuni che, invece, opteranno per l'Unione di cui all'ex art. 16 del D.L. 138/2011 saranno assoggettati al Patto a decorrere dal 2014.